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Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana

 

 

 

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Rocca medievale di Montefiorino

La Rocca medievale di Montefiorino aveva rappresentato fino al 18 giugno 1944 il centro del potere fascista nell'area. A gennaio, infatti, il vecchio podestà era stato sostituito dal commissario prefettizio Francesco Bocchi, inviato a Montefiorino con pieni poteri per contrastare le formazioni partigiane che si stavano formando nella zona. Il 18 giugno segnò però per questo edificio una svolta con l'occupazione da parte delle forze partigiane, atto conclusivo della liberazione dal controllo nazifascista di un'ampia zona fra l'Appennino modenese e reggiano, come ricorda una lapide all'ingresso.
Fra il 20 ed il 25 giugno la Rocca di Montefiorino divenne la sede modenese del comando partigiano del Corpo d'armata Centro Emilia con il comandante generale Mario Ricci "Armando" ed il vicecommissario generale Osvaldo Poppi "Davide".
I quarantacinque giorni di occupazione partigiana, dal 18 giugno al 1° agosto 1944, ebbero un grande significato militare, ma anche politico e civile, rappresentando un'anticipazione del ritorno alla vita democratica attraverso il ripristino delle amministrazioni comunali con l'elezione del nuovo sindaco Teofilo Fontana e la collocazione della sede di governo della zona libera proprio nella Rocca di Montefiorino. Incendiato ai primi dell'agosto 1944 a conclusione dell'attacco nazifascista alla Repubblica partigiana e successivamente ristrutturato, oggi l'antico edificio ospita la sede comunale ed il Museo della Repubblica partigiana (tel. 0536.962815/11; www.resistenzamontefiorino.it).

     

 
 

 

 

 

 
 

 

Via Rocca, 1 - 41045 Montefiorino (MO) - Tel. +39 0536 962815/962811 - Fax +39 0536 965535 - info@resistenzamontefiorino.it