Parco e Monumento di Monchio
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Il parco è stato realizzato in ricordo della strage Monchio, Susano, Costrignano avvenuta il 18 marzo del 1944. Nel parco, nell’immediato dopoguerra, fu posizionato un grande cerchio di alberi: ogni albero aveva la funzione di commemorare una delle vittime della strage del 1944. Al centro del cerchio è presente una fontana monumentale con formelle decorative in bronzo, realizzate nel 1974 dallo scultore Romano Buffagni, che narrano con efficace realismo gli episodi legati alla resistenza e all’eccidio. Sempre all’interno del parco si erige una statua in bronzo raffigurante un cristo benedicente realizzato da Romano Buffagni, assistito dall’artista bulgaro Pavel Bucur; nel basamento che sostiene il cristo sono installate quattro lapidi in granito che recano i nomi e l’età dei caduti delle frazioni. L’iscrizione recita «Amatevi l’un l’altro/come io ho amato voi. Da questa terra che il 18 marzo 1944 vide il crudele massacro di 136 uomini suoi inermi abitanti per mano dei nazifascismi si levino alti…/L’invito di Cristo all’amore per gli uomini/la condanna della guerra e di ogni forma di violenza./Il comune di Palagano/Il comitato per le onoranze/alle vittime del 40#anniversario/dell’eccidio 1944-1984/uomini non abbiate paura ma aprite le porte al cristo (Papa Giovanni Paolo II). In segno di perdono, di riconciliazione e di fratellanza sia questa opera di conforto, così come sia di conforto la carità di quel cristo che è morto innocente in croce affinché tutti gli uomini siano fratelli nella pace degli animi e nella fecondità del lavoro./I promotori/Gli orfani e i famigliari/delle vittimePieve di santa Giulia». Progettato verso la fine degli anni ottanta, il monumento è stato inaugurato nel 1992.



