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IL MUSEO

Le stanze della memoria

Nella rocca immagini, testimonianze, documenti e reperti degli anni della lotta partigiana sull’Appennino


L'esterno del museoIl museo della Repubblica Partigiana di Montefiorino, fondato nel 1979, è stato completamente rinnovato e ampliato con l'apertura di due nuove sale, nel 1996. Il museo è dedicato alla storia della prima repubblica partigiana costituita in Italia durante l’occupazione nazista ma offre ampi spazi alla storia della Resistenza e alle vicende delle altre zone libere conquistate dai partigiani nel Nord del nostro paese. Il museo ha sede nella Rocca medievale di Montefiorino e il nuovo allestimento è riuscito a valorizzare la struttura originaria delle sale con risultati di grande effetto.

L'itinerario si sviluppa tramite unità espositive dedicate alle diverse tematiche politiche, sociali e militari della Resistenza, corredate da brevi testi esplicativi. Presentano immagini fotografiche, documenti ed oggetti di varia natura (armi, vestiario, equipaggiamenti). Il percorso si sviluppa in sei sale: la prima è incentrata sugli aspetti della nascita della resistenza mentre nella seconda il visitatore viene accompagnato alla scoperta delle altre zone libere sparse nei territori del Nord Italia e degli aspetti innovativi di queste originali forme di autogoverno. Nella terza l’aspetto centrale è quello delle azioni militari dei partigiani modenesi e reggiani fino alla riorganizzazione delle brigate all’indomani dei grandi rastrellamenti dell’estate del ’44. La quarta sala è dedicata alla divisione Modena Armando, guidata da Mario Ricci “Armando”, la principale formazione partigiana italiana ad essere regolarmente inquadrata nello schieramento della 5° Armata. Nelle ultime due sale è protagonista la Repubblica di Montefiorino in tutti i suoi aspetti.

L'interno del museoIl poeta bolognese Roberto Roversi ha realizzato un secondo percorso poetico, parallelo a quello storico, trasponendo in versi brani delle lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana. A questi due percorsi si aggiungono cinque postazioni audiovisive che presentano testimonianze videoregistrate dei protagonisti ed immagini d'epoca; alcuni diorami che ricostruiscono fasi della lotta partigiana; un grande plastico che descrive il territorio della Repubblica Partigiana; leggii tematici che espongono documenti originali o in copia; una postazione di diapositive. E’in fase di allestimento un punto informatico che consentirà di consultare ai visitatori del museo ipertesti sulla Resistenza e sul secondo conflitto mondiale.

Poco distante da Montefiorino a Monchio, una frazione di Palagano, si trova il parco della Resistenza di Monte Santa Giulia. Questi luoghi furono teatro, nel marzo del 1944, di una delle prime stragi naziste compiute in Italia. Nel parco quattordici artisti Italia e stranieri hanno realizzato altrettante sculture (il Memorial Santa Giulia) poste in cerchio ai piedi della salita che conduce alla piccola chiesa di Santa Giulia.

 

 

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